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Suggerimenti

SUGGERIMENTI E CONSIGLI 

 
In questa sezione  vorremmo dare alcuni suggerimenti per prolungare la vita delle vostre stampanti o, se possibile,  evitare danni risparmiando e salvaguardando le prestazioni e l’ambiente.

    INQUINAMENTO 

Non tutti sanno che le cartucce, i toner , e in genere i consumabili per la stampa sono rifiuti speciali, perchè riciclabili.

Secondo la legge non si possono gettare nel cestino in quanto la loro distruzione è un inutile spreco di risorse (possono essere riportati al funzionamento originale).
La nostra ditta per stimolare l'attenzione su questo argomento garantisce a tutti i consumatori un piccolo sconto sull’acquisto del prodotto rigenerato se ci portano la cartuccia esausta da rigenerare. Per i nostri clienti aziendali, invece proponiamo il servizio di smaltimento di questi articoli in modo completamente gratuito, andando noi stessi a raccogliere i prodotti esausti che verranno raccolti sui contenitori che sempre gratuitamente mettiamo a loro disposizione.

     COME REGOLA GENERALE: SENZA INCHIOSTRO NON SI STAMPA E NON SI DEVE TENTARE DI STAMPARE   

Sembra una cosa ovvia, ma il vero significato è che l’inchiostro oltre a scrivere è il lubrificante e il sistema stesso di raffreddamento delle testine di stampa. Tutte le volte che si prova a stampare senza inchiostro è un po’ come se provassimo a circolare con la nostra vettura senza acqua nel radiatore o, senza benzina nel motore, solo con il motorino di avviamento. Certo faremo qualche metro a prezzo però di mettere in crisi componenti che non sono fatti per funzionare in queste condizioni. Tenete presente che, quando si deteriorano alcuni componenti della stampante, non sempre ne abbiamo l’immediata percezione ma ce ne accorgiamo spesso solo quando è troppo tardi per porvi rimedio.

    COME UTILIZZARE LE STAMPANTI CON LE TESTINE NON SOSTITUIBILI COME LE EPSON  

(STAMPANTI PIEZOELETTRICHE) Questo tipo di stampanti sono molto sofisticate anche se, alcuni modelli, sono venduti a basso prezzo; per contro il gruppo stampa della Epson mal sopporta la presenza di aria nel circuito di alimentazione dell’inchiostro. Questo significa che quando la stampante segnala la richiesta della sostituzione della cartuccia bisogna procedere, entro breve, alla sostituzione della stessa, nonostante sia presente ancora liquido residuo all’interno. Si può senz’altro finire di stampare la pagina in corso ma, se si dovesse insistere nelle stampe, è probabile che entri una tale quantità d’aria nella testina che porti al malfunzionamento della stessa. Il risiedere dell’aria all’interno della testina, inoltre, potrebbe portare all’essiccazione di parte dell’inchiostro con conseguente bloccaggio di alcuni ugelli. Se i vari cicli di pulizia che a questo punto si rendessero necessari non dovessero sortire effetto e si dovesse rendere necessaria la sostituzione della testina sappiate che è un operazione costosa e proposta solo al centro assistenza; spesso il costo dell’operazione è superiore al costo della stampante stessa. Come ulteriore consiglio suggeriamo di accendere la stampante almeno una volta alla settimana; infatti nell’accendersi, la stampante procede alla pulizia generale del circuito di alimentazione.

Per ultimo l’accortezza più importante in assoluto:  prestate attenzione al posizionamento del carrello di stampa; non si deve mai spegnere la stampante con la leva di regolazione posta sul + (regolazione che spesso si fa per stampare carta fotografica).

    A VOLTE SI PUO' ARRIVARE FINO QUASI ALLA FINE DELL'INCHIOSTRO   

(STAMPANTI  BUBBLEJET) Alcune stampanti Canon che utilizzano cartucce separate (la serie BCI-3,  BCI-6, BCI-8), segnalano l'esaurimento dell'inchiostro prima che la cartuccia sia completamente vuota, obbligando a sostituirla se si vuole continuare a stampare. Queste cartucce sono composte da due camere comunicanti tra loro in cui in una vie è l’inchiostro liquido e nell’adiacente una spugna che regola l’afflusso dell’inchiostro nella testina. Quando il lettore ottico, nella stampante, si accorge che il serbatoio dell’inchiostro liquido è vuoto segnala la necessità di sostituire la cartuccia, mentre vi è ancora parecchio inchiostro nella spugna. Spegnendo e riaccendendo la stampante questa informazione viene cancellata e la stampante torna a funzionare almeno per un po’. C’è da tener presente che su alcuni modelli Canon il gruppo stampa è un normale materiale di consumo sostituibile con una spesa “contenuta”.

In ogni caso, come detto in precedenza, le testine non  devono mai essere sollecitate senza inchiostro.

   A VOLTE SI PUO' RISPARMIARE RICARICANDO   

Molte case produttrici tra cui HP utilizzano testine di stampa che incamerano anche il serbatoio di inchiostro. Quando inserisce una nuova cartuccia si installa anche una nuova testina di stampa. La qualità di questa è cosi elevata che  se non è stato stressata da un uso "senza inchiostro", garantisce un ottima resa anche quando viene  correttamente ricaricata……già si pò ricaricare.

Per poter procedere con soddisfazione alla ricarica è quindi necessario effettuarla quando è ancora presente una piccola quantità di inchiostro all’interno della cartuccia. Per spiegare l’importanza di questo bisogna sapere come funzionano le cartucce con testina. Vicino ai fori di uscita dell’inchiostro vi sono delle piastrine che surriscaldandosi fanno uscire con violenza una goccia di liquido dal forellino in corrispondenza a dove sono posizionate. Il tutto però è montato su dei supporti di plastica che non resistono alle alte temperature. Fintanto che l’inchiostro è presente sarà lui ad assorbire il calore in eccesso, ma quando questo finisce le resistenze sollecitate fonderanno la plastica e ottureranno i fori rendendo impossibile il riutilizzo delle testine.

Talvolta però non si riesce ad ottenere dalla cartuccia ricaricata una scrittura soddisfacente. Alcune case infatti usano un tipo  di inchiostro che, non appena la presenza del liquido è scarso, tende a “gelificare” ( diventa come patina da scarpe) e ottura in maniera irrimediabile  la camera di espulsione dell’inchiostro ( Lexmark ).

    L'UTILIZZO DI INCHIOSTRI PIGMENTATI  

Vi sono alcuni modelli di cartucce che montano di serie inchiostri pigmentati (che hanno una buona resistenza all’umidità) o addirittura inchiostri sulla cui superficie emerge, all’atto dell’asciugatura, un velo plastico che rende impermeabile la stampa.

Spesso è il supporto, la carta, a non resistere all’acqua. L’uso di questi inchiostri è molto impegnativo per la testina che per altro è state studiata per utilizzare queste sostanze. Certo è che sono inchiostri costosi, con proprietà fotografiche che talvolta possono non appagare e critici nella rigenerazione delle cartucce.

In sostanza rendono la vita difficile ai rigeneratori i quali con difficoltà riescono a proporvi un prodotto che possa farvi risparmiare senza perdere in qualità e affidabilità. Non temere il prodotto rigenerato pone le case in una situazione di monopolio in cui il prezzo delle loro cartucce può essere determinato senza remore.

    PER RISPARMIARE SULL'INCHIOSTRO E SULLA CARTA  

Il costo delle cartucce è molto molto elevato, l’unico sistema per risparmiare è utilizzare cartucce compatibili o ricostruite, ove possibile.

Non tutte le cartucce sono uguali, gli inchiostri hanno caratteristiche diverse e molto particolari e a seconda della qualità del materiale impiegato variano i costi di produzione e i costi per il consumatore.

Pochi sanno che gli inchiostri devono avere proprietà spesso contrastanti devono ì, per esempio asciugarsi subito quando si stampa ma non essiccarsi sulle testine. Non devono contenere sostanza  tossiche come disinfettanti ma non devono causare cattivi odori quando nel ciclo di pulizia l’inchiostro finisce sul feltro all’interno della stampante.

Poi vi sono caratteristiche di luminosità, colore, persistenza, resistenza ed altre che differenziano prezzi e qualità nelle materie prime. E come sempre il miglior prodotto non è certo quello che ha il prezzo più basso, ma quello che ha il giusto compromesso tra qualità e resa.

Durante la stampa si può riutilizzare la carta già stampata sull’altro verso ma dovete sapere che tutte le carte  (eccetto le specifiche per getto d’inchiostro fronte-retro) hanno un solo verso di stampa.

Provate quindi a stampare la stessa immagine su due fogli diversi presi dalla stessa risma, prima su di un lato e sul secondo foglio sul lato opposto; confrontando le due stampe noterete che una stampa risulta essere migliore dell’altra semplicemente perché stampata sulla superficie del foglio che meglio si adatta ad assorbire l’inchiostro.

Regolate anche la definizione e la quantità di inchiostro che realmente necessita al lavoro che state realizzando.

Inoltre dovete sapere che se non viene espressamente impostato il grigio e le sue sfumature non si ottiene con la cartuccia del nero bensì con la mescolanza di tutti i colori (questo vale per le stampanti inkjet – provate a osservare con una lente di ingrandimento una stampa in cui via sia del grigio).

La stampa di fotografie comporta un consumo decisamente notevole dell’inchiostro contenuto nelle cartucce.

    MANUTENZIONE DELLA STAMPANTE 

La vostra stampante è concepita per darvi delle stampe di qualità elevata ma per ottenerle si deve procedere, ogni volta che ci viene suggerito, con l’allineamento delle testine e la relativa pulizia. Purtroppo quest’ultima operazione sacrificherà parte dell’inchiostro ma consentirà la corretta fuoriuscita, e in direzione e in quantità dell’inchiostro necessario alle vostre stampe.

    CALIBRAZIONE DEL COLORE  

Prima di ogni cosa dobbiamo dire che non esiste uno standard univoco per stabilire che temperatura di colore deve essere messo all’interno delle cartucce colorate. Ogni casa produttrice, nella realizzazione dei ricambi usa sfumature simili ma non identiche. Non dobbiamo pensare che le cartucce originali abbiano il profilo colore giusto ma quello che più aggrada al costruttore della stampante. Ciò significa che quando si cambia marca di prodotto bisognerebbe procedere ad una taratura  per calibrare la serie dei colori a quello che più si avvicina al nostro gusto. Esistono degli strumenti molto costosi che permettono ai grafici e ai tipografi di fare delle calibrazioni  colorimetriche molto precise.

Per il monitor bisogna agire sulla scheda video ma, come anzidetto, ottenere la corrispondenza tra questo è l’immagine stampata è complessa per i limiti stessi del funzionamento dei due apparati.

Dobbiamo infatti pensare che :

Per la stampante  la base di partenza è bianca (il foglio) e utilizza per la realizzazione dell’immagine almeno 3 colori (RossoGialloCyano) + il nero. Se i tre colori stampano in eguale quantità sullo stesso punto del foglio, il colore ottenuto è quasi il nero (in realtà un viola scurissimo) ma non è il nero pieno.

Per il monitor la base di partenza è nera (lo schermo spento) utilizza per la realizzazione dell’immagine solo 3 colori (RossoGialloBlu).

Se i tre cannoni emettono la loro luce colorata sullo stesso punto del monitor, il colore ottenuto è il bianco.

    RISOLUZIONE E QUALITA'     

Per ottenere il meglio dalla vostra stampante sperimentate diversi livelli di definizione per individuare quello che meglio si adatta all’importanza del vostro lavoro. Sappiate che le pre-impostazioni che da la casa sono spesso affinabili e migliorabili accedendo al menù avanzato. Certo questo richiede un pò di esperienze e un minimo di impegno e sperimentazione ma i risultati che si possono ottenere oggi anche con stampanti recenti di costo contenuto, possono essere veramente sorprendenti.

Non dimenticate però di usare supporti  (carte) adeguate, così come nessuna penna a sfera, neanche la più costosa, riesce a scrivere sul vetro, così le vostre stampe non vi soddisferanno se non usate carte in grado di accettare, senza sbavare la giusta dose di inchiostro.

    PESO DELLE FOTO     

Per ottenere il meglio dalla vostra stampante  bisogna che il numero di informazioni che gli vengono date  siano veramente molte ( pensate al numero di microscopiche gocce che devono depositarsi sul foglio in una data posizione con un preciso colore).

Questo significa che per ottenere un’ottima definizione per una foto su un foglio A4 abbiamo bisogno di file a 300 dpi il che si traduce in circa 40mb di file da stampare in quadricromia. Per la visualizzazione video abbiamo bisogno invece di immagini molto meno pesanti in quanto i pixel video sono molto più grandi dei punti della stampante.

 



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