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Macchine per scrittura

Sistema typebar  -  barra dei caratteri: tradizionale


Le prime macchine da scrivere meccaniche utilizzabili sono state prodotte verso la fine del 19 ° secolo. Queste macchine da scrivere e tutte le successive sono state ulteriormente migliorate sulla base del principio di leve che utilizzavano le typebars (barrette dei caratteri ).
Caratteristiche progettuali: typebars individuali, disposte a semicerchio a formare un cestino a corona, ogni typerbar porta due caratteri (generalmente maiuscolo e minuscolo). Il punto di battuta è al centro della corona delle typebars. Il carattere desiderato( tra maiuscolo o minuscolo)  viene posto in posizione alzando o abbassando, sempre tramite leve,  tutto il cestino delle typebars o il carrello di battuta.
Funzionamento: Premendo un tasto, un complesso sistema meccanico sistema di leve e rimandi fa sì che il carattere colpisca con forza e in successione il nastro inchiostrato, la carta e il rullo di battuta imprimendo così il carattere sulla carta.
Correzioni: A causa della mancanza di un impianto di correzione meccanico, gli errori devono essere corretti, con sistemi si correzione a fluido, o a seconda del tipo di nastro usato, con strisce di correzione  cover-up (coprenti) o lift-off ( a strappo).

Sistema  a sfera o a pallina da golf : Fulminea, orientabile e intercambiabile


Questa macchina da scrivere funziona con una testa sferica di 35mm di diametro e circa 12g di peso. La testa è dotata di 88 caratteri disposti in quattro ordini di 22 caratteri ciascuna. Il sistema è stato introdotto da IBM nel 1961 con la Selectric typewriter.
Caratteristiche operative: Il carattere selezionato, in rilievo sulla pallina, viene portato nella posizione di stampa da un meccanismo che orienta correttamente la sfera; una volta in posizione, la pallina si sposta velocemente verso il rullo di battuta. La sfera è montata insieme con la cartuccia del nastro inchiostrato su un dispositivo di scorrimento avanzando insieme. Dopo ogni colpo il carrello si sposta verso destra lungo la rullo di battuta.
Cambiare font: La pallina con i caratteri può essere rapidamente sostituita ogni volta che è necessario un tipo  di carattere diverso.
Correzioni: Le macchine da scrivere di questo tipo che seguiranno saranno dotate di un carattere speciale per effettuare la correzione meccanica tornando indietro e ripassando sul carattere errato ribattendo sull’errore con nastrini di correzione tipo lift-off o di cover-up.

Sistema a Margherita: una perfetta immagine di stampa








Questo metodo di stampa, viene utilizzato per la sua qualità nelle stampanti e macchine da scrivere elettroniche, è il più lento della sfera, ma offre una stampa migliore. Questa tecnica è stata introdotta da Diablo nel 1972.
Caratteristiche progettuali: le petali flessibili della margherita sono o di metallo o di materiale sintetico. La margherita è montato sul rotore di un motore passo-passo, che è montato su un carrello insieme al meccanismo del martello di stampa e la cartuccia del nastro.
Caratteristiche operative: Il motore gira la margherita in entrambe le direzioni ( a seconda della via più breve ) per portare il carattere selezionato in posizione. A questo punto con una potenza calibrata in base al carattere, il martello colpisce il petalo contro il nastro.
Cambiare il font: Il carattere può essere modificato sostituendo la margherita.
correzioni: questo tipo di macchine da scrivere, permettono la correzione automatica.
Velocità di stampa: fino a 80 caratteri al secondo.
Campo di applicazione: Macchine da scrivere e stampanti per l'elaborazione di testi.

Sistema a Tulipano: un parente stretto del sistema margherita





Introdotto da NEC (Spinwriter) nel 1977, questo sistema è utilizzato quasi  esclusivamente per l'elaborazione di testi.
A differenza della margherita, i petali sono disposti in forma di cestino. I due sistemi di stampa sono alla per quanto riguarda velocità e qualità di stampa.

La stampante a cinghia: I caratteri in un flusso costante



Questa stampante a linee è stata lanciata sul mercato nel 1973.
Caratteristiche operative: Una cinghia di stampa con un set di caratteri multipli si muove costantemente in senso orizzontale. Una barra di battuta con un martello in corrispondenza di ogni di carattere, si estende per tutta la larghezza della carta. Non appena i caratteri selezionati si trovano nelle posizioni corrette per la stampa, il martelli corrispondenti dalla parte opposta scattano imprimendo il carattere.
Cambiare il font: La cinghia dei caratteri di  stampa deve essere sostituita per modificare il tutto il set dei caratteri.
Velocità di stampa: Fino a 2000 righe al minuto.
Campo di applicazione: L'elaborazione dei dati.

La stampante a catena: Un carattere su ogni anello della catena

Maggiormente robuste, le stampanti a catena sono state lanciate attorno agli anni 60. Le caratteristiche operative sono praticamente identiche a quelle di stampanti banda. L'unica differenza è che nelle stampanti a catena si può colpire il carattere sia dalla parte posteriore che da quella anteriore.
Cambiare font: bisogna sostituire l'intera catena o singoli collegamenti.
Velocità di stampa. Fino a 2000 righe al minuto.
Campo di applicazione: elaborazione dati, per imponenti carichi di lavoro continuo.

La stampante a tamburo di stampa: Una linea stampata completamente  dopo ogni rotazione

      


La prima stampante ad alta efficienza fu introdotta da Univac nel 1952 e si basava sul principio del tamburo di stampa.
Caratteristiche costruttive: Un completo set di caratteri si trovava in ogni posizione lungo tutta la lunghezza della superficie di stampa. Ogni linea di caratteri era disassata di una posizione rispetto alla linea di caratteri superiore. Così facendo  si poteva avere un carattere per ogni posizione su tutta la larghezza della carta. Una serie di martelletti di battuta, dalla parte opposta dei caratteri,  si attivavano al passaggio del carattere da stampare.


La stampante a rullo di gomma: una stampante a tamburo in miniatura



Da un punto di vista costruttivo le stampanti rotella sono simili a quelle a tamburo metallico. Questi sistemi vengono utilizza-ti soprattutto in dispositivi come calcolatrici elettroniche, registratori di cassa, etichettatrici. Per stampare utilizzano rulli inchiostratori, o piccoli nastri d'inchiostro.


Stampanti ad aghi - seriali a matrice di aghi: compromesso tra alta velocità e qualità di stampa


Questo è fu uno dei sistemi di stampa più diffusi. La caratteristica di queste stampanti è che i caratteri si formano all'interno di una griglia definita (matrice) combinando selettivamente i singoli punti: è così possibile creare una vasta gamma di font, simboli e grafica.
Caratteristiche progettuali: Questo sistema di stampa si distingue per la grande varietà di testine di stampa. La maggior parte dei modelli hanno una testina di stampa con una fila singola o doppia di 7, 9, o più aghi, disposti verticalmente uno sotto l'altro. Gli aghi sono montati in una guida e sono eiettati da un sistema elettromagnetico o piezoelettrico. Il diametro dell’ago è di circa 0,3 mm a0,2 mm.
Le matrici più comuni sono: 7x7, 7x9, 8x8, 9x9, 9x18 etc.
il primo valore indica il numero di punti che individua l'altezza dei caratteri, il secondo la larghezza massima possibile del carattere.
Caratteristiche operative: mentre la testina di stampa si muove in senso orizzontale, gli aghi sono espulsi - nella giusta combinazione -contro il nastro, la carta e il per formare il carattere giusto. Per aumentare la velocità di stampa, molte stampanti erano bidirezionali ossia stampavano in entrambe le direzioni.
Qualità di stampa: La qualità estremamente nitida di una stampante a margherita non è raggiungibile per le stampanti ad aghi. La maggior parte delle stampanti di questo tipo possono operare sia ad alta velocità o in modalità alta la qualità di stampa.
Ad alta velocità di stampa (qualità bozza) il carattere viene formato con puntini adiacenti in orizzontale. Questo è il motivo per cui ciascun punto è visibile ad occhio nudo creando una stampa di qualità sufficiente per liste, elenchi, etc.
In qualità lettera o “near letter quality” il carattere si forma con i  punti che si sovrappongono. Ciò si traduce in un sistema più uniforme e una stampa più nitida.  
Cambiare font: programmabile via sofware
Velocità di stampa: Fino a 600 caratteri al secondo.




Campo di applicazione: stampanti per personal computer, piccoli uffici, e medie imprese

Stampanti a matrice di linea (chiamate anche stampanti parallele)


Sono utilizzati nei casi in cui la velocità di stampa non viene raggiunta con le stampanti a matrice seriale.
Al contrario di stampanti a matrice seriale, che operano su una base carattere per carattere, le stampanti a matrice di linea, stampano una linea intera di puntini, in una sola volta. Il carattere viene composto da un serie di righe orizzontali successive di punti.
Peculiarità costruttive: all’estremità di una lamina elastica in acciaio vi è un perno indurito (martello). Quarantaquattro di questi perni-martello sono montati gli uni accanto agli altri per tutta la larghezza di stampa. A riposo i perni vengono tenuti in posizione da un magnete. Una bobina elettrica dietro il martello, se attivata, rilascia elettro-magneticamente il perno sparandolo in avanti. Tutti i banchi di martelli possono essere spostati avanti e indietro ad una velocità estremamente elevata.  
Caratteristiche operative: mentre i banchi dei perni si muovono avanti e indietro, i martelli possono essere attivati singolarmente, in ogni posizione creando la serie di punti orizzontale della matrice. La pausa alla fine di ogni movimento viene usato per far avanzare la carta e posizionarla in modo di creare la successiva fila di punti o uno spazio di interlinea.
Cambiare font: programmabile via sofware
Velocità di stampa: fino a 600 righe al minuto.
Campo di applicazione: L'elaborazione dei dati

Inchiostri e supporti di stampa

I supporti per poter trasferire l’inchiostro alla carta e quindi stampare sono molteplici: tessuto, fogli, schiuma di plastica, materiali sinterizzati, estrusioni etc. Gli inchiostri possono essere utilizzati in forma liquida o solida perciò l’ adesione al supporto può variare di conseguenza. Vediamo le differenze tra le varie tipologie

nastri in tessuto
C'è una grande varietà di nastri in tessuto e una caratteristica comune è il loro alto rendimento. Si possono classificare nei seguenti gruppi principali:
I materiali naturali
cotone
seta
materiali sintetici
nylon
A seconda della qualità filo, spessore del tessuto e la struttura, possono essere suddivisi in ulteriori sottogruppi.


Inchiostri per nastri in tessuto
I nastri possono essere impregnati con una notevole varietà di inchiostri, a seconda della consistenza e la gamma di applicazioni. Tutti gli inchiostri possono essere sostanzialmente suddivisi in due gruppi principali:
inchiostri pigmentati
I pigmenti sono polverizzati in una polvere insolubile. Forniscono un colore intenso quando sono dispersi in agenti di fissaggio liquidi e sono quindi particolarmente adatti per i documenti che sono poco assorbenti. Gli Inchiostri pigmentati sono utilizzati anche per nastri multicolori proprio per evitare che i singoli colori si mescolino tra loro. Hanno uno svantaggio: lo svantaggio è che solo una piccola quantità di inchiostro fresco può fluire nelle parti già utilizzate del nastro. Ciò si traduce in una capacità di stampa inferiore.
Campo di applicazione: nastri per macchine da scrivere e nastri multicolori.
inchiostri dissolti
Gli inchiostri sono dissolti in forma liquida e non contengono pigmenti. Una particolare sfumatura di colore si ottiene mescolando colori diversi. Il nero è prodotto dalla miscelazione di tutti i singoli colori. Con questi inchiostri l’ inchiostro fresco dai bordi del nastro, può fluire nelle parti già utilizzate del nastro. La rigenerazione è possibile anche per mezzo di un rullino re-inchiostratore. Gli inchiostri dissolti non sono adatti per nastri multicolori, perché i colori si mescolano tra loro e non sono così intensi come gli inchiostri pigmentati.
Campo di applicazione: nastri computer e nastri per stampanti a grande formato.


nastri di cotone

I tessuti di cotone sono altamente assorbenti a causa della tessitura e della loro stessa natura. Possono quindi esse-re fortemente impregnati di inchiostro. In confronto con nastri tessuti, il cotone ha il più alto rendimento ma  la qualità di stampa non è molto buona.

nastri di seta

Nastri di seta sono utilizzati nelle stessa macchine dove si utilizzano i nastri in cotone. La capacità di stampa della seta è leggermente inferiore a cause della sua tessitura più fine, Tuttavia i nastri di seta generano l’ immagine di stampa migliore di tutti i nastri in tessuto. Purtroppo a seta è un materiale costoso ed è antieconomico.

nastri di Nylon

Il materiale più utilizzato oggi per nastri tessili è in nylon. E 'resistente all'abrasione, ha una resistenza agli urti estremamente elevata e permette una notevole facilità di lavorazione. La qualità di stampa è a metà strada tra quella del cotone e della seta. La capacità di stampa è inferiore a quella dei nastri in tessuti naturali. Questo può tuttavia essere compensato dall'integrazione di sistemi di ri-inchiostrazione nelle cartucce di stampa. Nastri di nylon sono usati nelle stampanti da computer e nelle stampanti ad alta velocità.

nastri di Nylon OCR

Il nylon con una grammatura più fine e un inchiostro specifico sono utilizzati per i nastri OCR (Optical Character Recognition). Una chiara immagine di stampa è necessaria per garantire il riconoscimento da parte degli scanner dei lettori OCR. Molti lettori ottici possono operare solo in una ristretta banda dello spettro luminoso. Questi nastri  sono quindi impregnati con un inchiostro speciale, su misura per questa gamma spettrale, per fornire un ottimale contrasto durante l'operazione di lettura automatica.

Nastri Correggibili
 
Sono nastri in film continuo. Da un lato sono spalmati di inchiostro adesivo di circa 2 micron di spessore. Questo aderisce alla superficie della carta una volta compresso su di essa. I Caratteri digitati in modo errato possono essere levati dalla carta con appositi nastri lift-off  o strisce di correzione. I caratteri errati scompaiono completamente senza lasciare traccia o aloni. Per questo motivo, i nastri correggibili, non devono essere utilizzati per la stesura di documenti ufficiali.

Nastri correttori

I nastri correttori sono rivestiti con resine sintetiche adesive che reagiscono con l’inchiostro dei nastri correggibili permettendo la perfetta eliminazione del carattere errato stampato sul documento.
Il rivestimento e le proprietà adesive dei nastri correggibili e dei rispettivi correttori lift-off  sono specifici per ogni modello di macchina e lavorano perfettamente solo se correttamente abbinati.

Nastri in plastic-carbon

Sono nastri in spesso polietilene(10-16 micron) dotati di uno strato di sottile inchiostro solido su una base di cera di circa 4 micron . Colpendo il nastro il rivestimento di inchiostro è trasferito sulla carta producendo una scrittura molto dettagliata e aderendo immediatamente alle fibre della carta.
Errori di battitura possono essere corretti solo da cancellare o utilizzando il metodo cover-up. Le correzioni sono comunque visibili. Nastri di carbonio in plastic-carbon sono accettate per l'uso su documenti ufficiali

Nastri correttori Cover-up

Il rivestimento dei Nastri correttori Cover-up o delle strisce di correzione cover-up è costituito da resine sinteti-che, plastificanti e pigmenti bianchi. Il carattere digitato in modo errato riscritto sopra e quindi ricoperto da un rivestimento bianco. Il carattere corretto può successivamente essere riscritto con il nastro nero. A questo punto il testo apparirà corretto ma se mettiamo il foglio controluce vedremo tutte le correzioni effettuate.

Nastri micr ( a riconoscimento del carattere magnetico )

I nastri  MICR(Magnetic Ink Character Recognition) sono costituiti da un supporto in polietilene o poliestere e da uno strato di inchiostro, contenente particelle di ossido di ferro. I caratteri stampati con inchiostro all’ossido di ferro vengono magnetizzati. Ogni carattere a questo punto genera una curva irregolare di tensione
Durante l'operazione di scansione uno speciale lettore rileva le  curve di ogni carattere che il computer confronta con tutte le curve memorizzate se vi è una corrispondenza il carattere viene riconosciuto. Il tipo di base, il rivestimento di inchiostro, così come il contenuto di ossido di ferro variano a seconda della stampante e il dispositivo di lettura utilizzato.  Due sono i tipi di carattere speciale sviluppati per i lettori di inchiostro magnetico:
Un font digitale CMC-7 (set di caratteri: 41 caratteri). I caratteri vengono visualizzati in 7 barre verticali. Questo font è utilizzato principalmente nelle aree latino (Francia, Italia, Sud America, Israele).
Un font E-13-B (set di caratteri: 14 caratteri), che è utilizzato principalmente in paesi anglosassoni.
Il vantaggio di riconoscimento dei caratteri di inchiostro magnetico è la scarsa sensibilità alla polvere o allo sporco. Nastri magnetici sono utilizzati principalmente nel settore lotterie, nel settore bancario e nel sistema


Ink Rolls

Rullini d’inchiostro- una riserva praticamente inesauribile
I rullini  di inchiostro sono corpi cilindrici porosi . Le cavità porose e le loro connessioni formano una rete capillare nel corpo del rullo. Il numero, le dimensioni e la struttura delle capillarizzazioni determinano la capacità di contenere l’ inchiostro.
La combinazione ottimale del materiale del rullo e della formulazione dell'inchiostro è fondamentale per la produzione di inkroller di buona qualità. Oltre a questo, fattori importanti per la combinazione ideale del prodotto sono la testina di stampa, il sistema di trasmissione dell’ inchiostro e la velocità di rivoluzione del rotolo d'inchiostro.


Rullini di inchiostro gel
Sono composti da una sostanza gel che è in realtà l'inchiostro stesso. Sono formati in stampi in cui la sostanza si espande per una reazione chimica dando forma al rullo inchiostrato. Questi rullini di inchiostro sono morbidi e caratterizzati da una media resistenza meccanica. Sono utilizzati nei sistemi di trasmissione inchiostro  veloci per velocità periferiche di 6-9 m / s
.
Rullini di inchiostro sinterizzato
Si ottengono per sinterizzazione sotto l'influenza di calore e pressione. Essi sono caratterizzati da una debole resistenza meccanica e sono adatti per le basse velocità.

Rullini di inchiostro espanso
Molto duri e resistenti vengono ottenuti per espansione hanno una  buona resistenza meccanica e sono adatte per le basse velocità.

Rullini di inchiostro. In feltro
Questi re-inchiostratori  sono utilizzati in alcune cartucce di stampa per rigenerare l’inchiostro sul nastro ottenendone una maggio durata.


Tipologia dei supporti di stampa

Bobine singole o doppie
Queste bobine sono state per anni il classico tipo di nastri inchiostrati delle macchine da scrivere.
Le bobine singole o doppie erano utilizzate per i seguenti materiali: seta, cotone, nylon, plastic-carbon, lift-off, cover-up.

Nastri per stampanti a largo formato
I nastri per stampanti largo formato erano utilizzati su stampanti ad alta efficienza. La larghezza della bobina e dei nastri corrispondeva alla larghezza massima della stampante.

Cartucce di nastro inchiostrato

Questi prodotti avevano i seguenti vantaggi
Conservazione sicura del nastro
Protezione del nastro da danni meccanici e le influenze climatiche
Facile inserimento della cartuccia
Gentile alimentazione nastro per testina di stampa
Rigenerazione del nastro mediante il re-inchistratore
Indicatore di fine nastro

Costruzioni delle cartucce a nastro
Il tipo e la dimensione del sistema di stampa determinano l'aspetto esterno della cartuccia Esistono cartucce che coprono l'intera larghezza linea della stampante e sono solidamente ancorati nella macchina, le altre, in genere, si muovono lungo la linea di scrittura con la testina di stampa.

alimentazione del nastro e funzionamento delle cartucce
si distinguono tre tipi fondamentali di funzionamento:
1 sola andata: Il nastro contenuto in una bobina una volta utilizzato si avvolge passo passo sulla bobina di raccolta e una volta esaurito lo si getta.
2 andata e ritorno : Il nastro contenuto in una bobina una volta utilizzato si avvolge passo passo sulla bobina di raccolta e una volta esaurito inverte l’avvolgimento potendo riutilizzarlo finchè non è più visibile la scrittura.
3 Continuo: il nastro è in realtà un anello continuo, che avanzando ogni volta che viene stampato un carattere si riavvolge

Riavvolgimento delle cartucce
 
Nelle cartucce in cui il nastro si riavvolge il nastro passa da una bobina all’altra Le bobine possono essere affiancate o sovrapposte I nastri di nylon possono essere utilizzati più volte e quindi le bobine di queste cartucce hanno un sistema di inversione che permette al nastro si andare avati e indietro.
I Nastri di pellicola sono utilizzati solo una volta. Inoltre, per evitare che la pellicola, estremamente sottile, si deformi durante l’avvolgimento, la tensione del nastro deve essere calibrata.

Riavvolgimento a disco
il riavvolgimento si alterna su entrambe le bobine. Questa è la forma più antica di nastro inchiostrato e corrisponde ai nastri standard delle vecchie macchine da scrivere


cartucce ad anello continuo

Il nastro, molto lungo, è contenuto in maglie larghe all'interno della cartuccia e non riavvolto in alcuna bobina. L'obiettivo è quello di riempire lo spazio disponibile con la lunghezza massima del nastro. Ciò che determina la capacità raggiungibile dipende da vari fattori che ne influenzano il corretto scorrimento: lo slittamento del nastro, il tipo di ciclo, l'elasticità, le condizioni di attrito e l'accumulo di pressione nella cartuccia. Le pieghettature si formano quando il nastro rientra nella cassetta e viene premuto contro le pieghettature già formate.

Unità che generano le pieghettature o  loop
Spinta generata da ruote gommate o ad ingranaggi compresse da apposite molle
Quando un accumulo di pressione si genera per l'ingresso del nastro nella cassetta dovuto agli ingranaggi di immissione, il nastro si piega immediatamente dietro all’ingranaggio di inserimento formando un anello. Quando questo non può più espandersi in quella direzione, inizia a creare un anello nella direzione opposta impaccando il tessuto in sua sorta di fisarmonica.

sistemi di re-inchiostrazione
Servono a garantire la rigenerazione continua dell’inchiostro sul tessuto.




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